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Le virtù Cardinali

  Le virtù cardinali: Fortezza

   Nel Catechismo della Chiesa Cattolica, in quel solo articolo che parla della fortezza. Lo troviamo nella Parte Terza, su «La vita in Cristo», nella prima sezione, su «La dignità della persona umana», nell’Art. 7, su «Le virtù», sezione dedicata a «Le virtù umane», n. 1808. «La fortezza è la virtù morale che, nelle difficoltà, assicura la fermezza e la costanza nella ricerca del bene.

   Essa rafforza la decisione di resistere alle tentazioni e di superare gli ostacoli nella vita morale.

   La virtù della fortezza rende capaci di vincere la paura, perfino della morte, e di affrontare la prova e le persecuzioni.

   Dà il coraggio di giungere fino alla rinuncia e al sacrificio della propria vita per difendere una giusta causa. “Mia forza e mio canto è il Signore” (Sal 118,14 ). “Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo” (Gv 16,33 )».

   Si capisce subito che la virtù della fortezza, anche se illuminata e resa più evidente in un contesto di fede cristiana, appartiene ad ogni uomo e donna, qualunque ne sia la condizione spirituale e la provenienza culturale o etnica.

   La fermezza e la costanza nella ricerca del bene sono atteggiamenti che vorremmo vedere incarnati in ogni persona che vive in questo nostro mondo e in questa nostra società, specialmente in coloro che sono investiti da mansioni e responsabilità pubbliche, che comportano sempre una dedizione piena al bene comune.

   Si tratta, infatti, di una lotta, forse di una guerra, che ci accompagna per tutto il tempo della nostra vita.

   Per ognuno di noi, la tentazione di vivere la nostra vita al ribasso è sempre presente. Gli ideali di onestà, fedeltà, correttezza professionale, lealtà, rispetto delle norme per la vita sociale, sono continuamente messi a rischio, dalle possibilità che ci sono offerte e che sono, per così dire, pane quotidiano nella società in cui viviamo.

   Il rendersi conto di aver provocato violenza e maltrattamenti contro persone a noi vicine, solo perché si è fatto coscienziosamente il proprio dovere. Ho il diritto di far soffrire, altri per quello che faccio io? È una domanda che fa tremare. 

  La virtù umana della fortezza è vissuta ad ogni livello della società ed è la realtà concreta che ci fa sperare che, prima o poi, proprio grazie ad essa, l’onestà riuscirà a sconfiggere la delinquenza.

Cfr.: Mons. Matteo M. Zuppi

Don Valerio