Benvenuti!

La Comunità Cattolica Italiana di Mannheim, che ha come patrono San Giovanni Bosco, fu istituita da don Antonio Mattalia il 13 aprile 1960. Nel 1998 il Missionario don Antonio fu sostituito da don Domenico Fasciano e dal 1 settembre 2008 continua l´opera pastorale don Valerio Casula.

   Ci sono persone che guardano le cose come sono                     
e dicono: è sempre stato così.
E non cambiano niente!
   Io sogno qualcosa di diverso
e mi chiedo: perchè no?
E mi do da fare perchè si realizzi.
(Don Valerio)

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Immacolata

Mettere al centro la Parola

   Invitati dalla Chiesa a mettere al centro la Parola, a riscoprirne tutta la forza di lettura della realtà personale e della storia, vogliamo focalizzare per questa solennità dell’Immacolata il valore del sì di Maria davanti a Dio.

   Per rispecchiarci nel suo volto, riflesso della Chiesa bella e aperta al suo Signore e, perciò, invito anche per noi ad essere altrettanto trasparenti e fiduciosi, responsabili delle nostre scelte e relazioni, sia a livello personale che sociale.

   Tutto ha inizio con un incontro tra Maria e l’angelo. Come per lei, Dio ha su ciascuno un disegno d’amore e non lo realizza senza di noi.

   La prima parola che Dio dice a Maria e a ciascuno di noi è: “Gioisci, sii felice! Il Signore è con te”.

   Prima di chiamare a un compito, Dio invita alla gioia.

   Quando Dio entra nella nostra vita non viene per chiedere, ma per donare.

   Viene per dire a ciascuno di noi: apriti alla gioia.

   Il motivo è uno solo: il Dio dei Padri è ora il Dio con noi.

   Un Dio da accogliere e da donare, da far nascere, crescere nel cuore degli uomini.

   “Ecco la serva del Signore”: Maria chiama sé stessa serva.

   Servire è un modo nuovo di vivere.

   Non più rivolti a sé stessi, chiusi, ma aperti, rivolti verso Dio.

   Alla logica del possesso si sostituisce la logica del dono.

   “Servo”, nel suo termine originario, significa incollato. Maria è incollata a Dio, totalmente aderente a Lui.

   Il suo eccomi è una parola pronunciata senza riserva, con sentimenti di disponibilità totale.

   Origene, un autore antico, mette sulla bocca di Maria un’espressione molto bella: “Sono una tavoletta di cera, l’Altissimo scriva ciò che desidera”.

   Così mette in gioco la sua vita. Nell’abbandono della fede si affida totalmente a Dio e alla sua Parola. Rischia tutto e per sempre. Per accogliere e annunciare il Volto di Dio Amore.

   A lei guardiamo come Madre della Parola, col desiderio di focalizzare l’attenzione del cuore sulla bellezza e sulla forza di una Parola che, accolta e vissuta, ha il potere di cambiarci e di cambiare, perciò, anche l’ambiente che ci circonda.

   Difficoltà non mancano, ma l’Immacolata illumina i nostri occhi mostrandoci ancora una volta che l’amore è più forte, la grazia è più grande, la vita alla fine vince. 

Angela Esposito

missionaria dell’Immacolata - Padre Kolbe